| Obiettivi
Autore: GFM Italia
Gioventù e Famiglia Missionaria offre aiuto e supporto ai vescovi e ai parroci seguendo il comando di Cristo: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo!" (Mc 16,15) .
Nelle sue missioni Gioventù e Famiglia Missionaria cerca di:
promuovere, in collaborazione con i parroci e i responsabili locali della pastorale, attività e nuclei missionari per la crescita e la difesa della fede
rafforzare e motivare i gruppi parrocchiali, affinché garantiscano continuità all’evangelizzazione
entusiasmare e coinvolgere i fedeli con la vita e le attività delle parrocchie, insistendo sull’importanza dell’impegno e del supporto dei laici
diffondere i messaggi chiave: amare Cristo; costruire la Chiesa; servire il prossimo
supportare il desiderio dei laici di un maggior impegno nell’apostolato e nella Chiesa
imprimere nel mondo cattolico uno stile militante di vivere l’impegno battesimale attraverso il lavoro missionario
promuovere e diffondere pubblicazioni che accrescano e difendano la fede
testimoniare con la propria vita il cammino della vera imitazione di Cristo
Durante ogni missione, i ragazzi, le ragazze e le famiglie condividono con gli abitanti di un paese la loro vita quotidiana, visitano le loro case, annunciano il Vangelo, promuovono le devozioni popolari, offrono catechesi, stimolano la vita sacramentale e, soprattutto, cercano di dare un’autentica testimonianza di fede.
Fanno soprattutto esperienza che davvero solo l’amore di Dio è capace di trasformare in modo radicale gli uomini e che solo uomini che siano radicalmente nuovi “sono in grado di cambiare le regole e la qualità delle relazioni e anche le strutture sociali: sono persone capaci di portare pace, dove ci sono conflitti, di costruire e coltivare rapporti fraterni, dove c’è odio, di cercare la giustizia, dove domina lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo" (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, lemma 4).
Al tempo stesso Gioventù e Famiglia Missionaria cerca di dare concreta applicazione all’umanesimo integrale e solidale della dottrina sociale della Chiesa, lottando attivamente contro vecchie e nuove povertà: da quelle materiali di chi ancora muore per fame, resta condannato all’analfabetismo, manca delle cure mediche elementari; a quelle morali di chi è esposto alla disperazione e alla noia del non senso, all’insidia della droga, all’abbandono nell’età avanzata o nella malattia, all’emarginazione o alla discriminazione sociale, alla violazione dei diritti umani fondamentali (Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Novo millennio ineunte).
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